di Pierangelo Colombo

sabato 13 maggio 2023

HIRPU, IL CACCIATORE; MABON

LE FESTE SACRE: MABON

Equinozio d’Autunno – 21 settembre

 


Mabon è il sabba dell’equinozio d’autunno, antica festività celtica che indica il penultimo ciclo dell’anno agricolo, quello che indica la chiusura della stagione dei frutti e l’imminente avvicinarsi della stagione del riposo, l’inverno.

Al tempo dei Misteri Eleusini, l’equinozio d’autunno segnava l’inizio della discesa di Persefone nell’Ade, quando la natura comincia a morire ed i primi freddi scendono sui campi.
Nella tradizione celtica vediamo invece il Dio che si avvia per tornare nel grembo della Grande Madre, dove verrà rigenerato e dal quale rinascerà in primavera a Imbolc.

È un tempo di equilibrio, dove la notte e il giorno sono ugualmente suddivisi, ma da questo momento la luce inizierà a diminuire a favore dell’oscurità.

È dunque un momento di preparazione all’inverno, dopo aver soppesato ciò che si è raccolto a Lughnasad.
Non sempre le stagioni ci regalano ciò che abbiamo seminato:
l’accettazione dei “frutti” ci insegna ad accogliere quello che la Terra ci dona, imparando a godere di ciò che si ha, anzichè vivere lamentandosi per ciò che manca.

Il potere dell’Acqua dell’Ovest, la magia di Mabon, è proprio questa: l’abbandono, l’accettazione e la preparazione alla trasformazione.

 

venerdì 12 maggio 2023

HIRPU, IL CACCIATORE; LUGHNASADH

LE FESTE SACRE: LUGHNASADH

Festa del raccolto – 1° agosto



Lughnasadh, chiamata anche Lammas o Festa del Raccolto, è uno dei passaggi della ruota dell’anno celtica e segna l’inizio della stagione dei raccolti. Festeggiarla simboleggia un ringraziamento alla Terra per i suoi doni.

Questo Sabbat è il primo dei tre dedicati al raccolto: il lavoro della Primavera e dell’Estate è finalmente ripagato con il primo raccolto dell’anno. Questo è noto come il periodo in cui le piante maturano e cedono i loro frutti e semi per il nostro consumo.

Lughnasadh rappresentava un momento di grande intensità per i popoli che vivevano di agricoltura: il momento della mietitura del grano poteva infatti significare abbondanza o carestia per l’anno a venire.
Era la festa più popolare e più sociale, a cui partecipavano proprio tutti, perfino le tribù in guerra, che facevano una pausa di due giorni.

La tregua era propizia per banchetti, giochi, corse di cavalli, scambi commerciali, per ascoltare poeti e musicisti in gara tra loro. Inoltre, si celebravano matrimoni, spesso per legalizzare la situazione delle coppie che avevano partecipato ai fuochi di Beltane, alle quali gli dèi avevano concesso il dono di una nuova vita.

 

giovedì 11 maggio 2023

HIRPU, IL CACCIATORE; BELTANE

LE FESTE SACRE: BELTANE

Calendimaggio – 1° Maggio


 

Beltane è il Sabbat con il quale i celti celebravano la fertilità della terra: esso festeggia la nuova vita ed è caratterizzato dal fuoco, dalla passione e dalla rinascita.

Il periodo di Beltane è il momento in cui l’energia maschile del Dio è al suo massimo grado di potenza. Altri simboli dell’energia fecondante sono le corna (vedi il dio cornuto Cernunnos), i bastoni, le ghiande e i semi.

Il simbolo di maggio più conosciuto – e forse anche il più antico – è l’Albero di Maggio o Palo di Maggio. Esso consiste in un grande palo alla cui sommità sono legati dei nastri, simbolo dell’albero cosmico (Yggdrasil) che regge l’Universo unendo Cielo e Terra.
E’ anche il momento di massima fecondità del grembo della Dea Madre: è la Terra, calda ed accogliente, che attende i frutti dei semi piantati ad Imbolc.

Beltane segna l’inizio dell’estate ed è un tempo per festeggiare, celebrare e gioire. È un momento per guardare avanti al futuro e per prepararsi ai mesi caldi che verranno. È anche tempo per amare e per unirsi nel sacro matrimonio che onora la fertilità della terra.

 

mercoledì 10 maggio 2023

HIRPU, IL CACCIATORE; OSTARA

LE FESTE SACRE: OSTARA

Equinozio di primavera – 21 Marzo



Ostara cade all’Equinozio di primavera, il giorno in cui giorno e notte hanno la stessa durata. Questo significa equilibrio ma anche transizione da una fase ad un’altra. Gli equinozi sono infatti il momento giusto in cui celebrare nuovi legami, ma anche rituali per lasciarsi alle spalle qualcosa. Insomma, tutto ciò che concerne il chiudere una situazione ed iniziarne una nuova.

Ostara, chiamata Alban Eilir nell’antico druidismo celtico, apre la stagione della semina ed è quindi un Sabba molto importante.
L’Equinozio di Primavera è il primo dei due momenti dell’anno solare in cui Luce e Tenebra si trovano perfettamente alla pari.
Contrariamente a quanto accade nell’Equinozio d’autunno però, in questo caso la Luce tornerà a splendere sulla Terra che verrà scaldata e risvegliata dal torpore invernale.

In tutto il mondo l’Equinozio è salutato da feste e riti legati a leggende sulla morte e la rinascita.
Ogni religione ha la sua Festa di Primavera sebbene ognuna dia ad essa un nome differente.
Nel paganesimo, come nella 
tradizione celtica, la Primavera è rappresentata dalla festa di Ostara, festa della rinascita e del rinnovamento sia dal punto di vista fisico che spirituale.

martedì 9 maggio 2023

HIRPU, IL CACCIATORE; IMBOLC

LE FESTE SACRE: IMBOLC

Candelora – 1° febbraio



Nella ruota dell’anno, Imbolc è la porta tra l’Inverno, ormai al suo declino, e l’imminente Primavera.
Questo passaggio rappresenta simbolicamente il transito dal “periodo oscuro”, caratterizzato dal freddo, dal buio e dalla morte portata dall’inverno, verso il rinnovamento del cosmo che si esprime con la rinascita della Natura.
La luce che è nata al Solstizio d’Inverno comincia a manifestarsi all’inizio del mese di Febbraio: le giornate si allungano poco alla volta e anche se la stagione invernale continua a mantenere la sua gelida morsa, ci accorgiamo che qualcosa sta cambiando.

Le genti antiche erano molto più attente di noi ai mutamenti stagionali, anche per motivi di sopravvivenza. Questo era il periodo dell’anno più difficile poichè le riserve alimentari accumulate per l’inverno cominciavano a scarseggiare. Pertanto, i segni che annunciavano il ritorno della Primavera erano accolti con uno stato d’animo che oggi, al riparo delle nostre case riscaldate e ben fornite, facciamo fatica ad immaginare.

lunedì 8 maggio 2023

HIRPU, IL CACCIATORE; YULE

LE FESTE SACRE: YULE

Solstizio d’Inverno – 21 dicembre



Che significa “Ruota“, quindi una data che segna il punto definitivo nella Ruota dell’Anno.

I Sassoni celebravano Modranect il 24-25 Dicembre. Significa “la notte della Madre” ed era la celebrazione della nascita del Sole.
Questa festa è stata adattata dalla tradizione pagana nella celebrazione più famosa del Natale.

Dunque, la Luce nasce dall’Ombra.
La Dea dà vita al Dio, rappresentando la rinascita della luce. Gli spiriti della Terra riposano, preparandosi al lavoro che, con la Primavera, li aspetta per ridare alla Terra i nuovi boccioli di vita.

A livello personale, il concetto di Rinascita della Luce ci chiede di compiere un salto di qualità, un passo di avanzamento nel percorso spirituale che abbiamo intrapreso. Si tratta della chiusura di un ciclo e della riapertura dello stesso ma su un piano più avanzato dopo il lungo periodo di introspezione che fa capo a Samhain.

È il tempo in cui bisogna lasciare andar via le nostre paure, i nostri dubbi, le vecchie idee e i progetti finiti. Qualsiasi cosa della nostra vita che ci tiene lontani dai nuovi inizi che ci porteranno ad una nuova crescita.
E’ il momento di lasciare alle spalle il passato e di camminare verso una nuova Luce.

Yule è la promessa del ritorno delle energie di Primavera ed Estate che ci garantiranno la fecondità della terra e quindi il nostro sostentamento. È una Festa di Luce e di allegria, scintillante e pervasa dallo spirito della rinnovata certezza di calore e prosperità futura.

 

sabato 6 maggio 2023

HIRPU, IL CACCIATORE; SAMHAIN

 LE FESTE SACRE: SAMHAIN

Capodanno celtico – 1° novembre



Nella Ruota dell’anno celtico, Samhain corrisponde al Capodanno.
L’importanza che la popolazione celtica attribuiva a Samhain risiede nella loro concezione del tempo, visto come un cerchio suddiviso in cicli. Il termine di ogni ciclo era considerato molto importante e carico di magia.

Il passaggio dall’Estate all’Inverno e dal vecchio al nuovo anno veniva celebrato con lunghi festeggiamenti.
La parola Samhain deriva probabilmente dal gaelico “Samhuinn” e significa fine dell’Estate.

I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno, nella notte tra il 31 Ottobre e il 1° novembre, gli spiriti dei morti, che vivevano in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata “Tir nan Oge”, potessero unirsi al mondo dei viventi, provocando in questo modo il dissolvimento temporaneo delle leggi del tempo e dello spazio e facendo sì che l’aldilà si fondesse con il mondo dei vivi, permettendo agli spiriti erranti di vagare indisturbati sulla Terra.

Samhain era, dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro.
Alla fine del rituale tornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da rape intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro. La festa durava tre giorni, al termine dei quali ci si mascherava con pelli di animali per spaventare gli spiriti e farli tornare nell’aldilà.