di Pierangelo Colombo

martedì 1 settembre 2026

LA STIRPE DEL RIX — QUANDO LA STORIA BUSSA ALLA PORTA

 Settembre 2026

C'è un momento, all'alba, in cui il confine tra il sogno e la veglia è sottile come un filo.

Artal lo conosce bene.

Si sveglia ogni notte con la stessa visione — una donna misteriosa, un cane al fianco, una mano che scaccia il dolore. Non è un sogno. È qualcosa di più. E lui lo sa, anche se non riesce ancora a dargli un nome.

È così che inizia La Stirpe del Rix — non con una battaglia, non con un esercito in marcia. Con un ragazzo che non riesce a dormire e un padre che gli porge una ciotola di zuppa di castagne nell'oscurità di una capanna.

IL MONDO DOPO ANNIBALE

Siamo nel 217 avanti Cristo. Tauriasion è caduta. L'esercito di Annibale ha attraversato le Alpi e ha lasciato dietro di sé un mondo spezzato.

Per il clan dei Graioceli — il popolo celtico delle Alpi Graie che i lettori del primo volume conoscono bene — nulla è più come prima. Le alleanze si sono frantumate. Il villaggio è decimato. L'inverno si avvicina e le scorte di cibo non bastano.

E dall'interno del clan arriva una voce nuova, sottile e pericolosa come una lama nascosta:

"La fame farà il lavoro per noi. Quando l'inverno tornerà, il popolo vedrà tutta l'impotenza di Vergomaros."

Atressus — uno dei consiglieri anziani — non vuole uccidere il rix. Vuole che sia il popolo a chiederlo. È il tipo di nemico più difficile da combattere: quello che usa le tue stesse paure come armi.

I VOLTI CHE RITORNANO

Chi ha letto Hirpu, il Cacciatore ritroverà volti amati — e li vedrà sotto una luce nuova.

Artal non è più l'arciere infallibile al fianco del suo migliore amico. È al centro. Con le domande che ha sempre portato — sulla guerra, sulla lealtà, su cosa vale davvero la pena difendere — e qualcuna in più. Le visioni che lo tormentano di notte lo spingono verso qualcosa che non ha ancora il coraggio di nominare.

Brannoviro è invecchiato. In pochi mesi ha accusato più di tutti il peso delle perdite — lo si vede nei lineamenti, nella cicatrice che la luce del focolare illumina a metà. Ma la sua lucidità è intatta. E la sua pazienza silenziosa — quella che usava quando voleva davvero ascoltare — è ancora la cosa più preziosa del clan.

Vergomaros porta sulle spalle il peso di ogni scelta impossibile. Sa che Atressus manovra nell'ombra. Sa che il clan è fragile. Sa che Roma avanza. Sa troppe cose — e non può agire su nessuna di esse senza mettere a rischio tutto il resto.

LA VOCE CHE NON TI ASPETTI

E poi c'è lei.

Alisia non viene dalle Alpi Graie. Non conosce i Graioceli, non ha mai visto la neve cadere sulle cime alpine, non sa nulla della guerra che ha spezzato quel clan lontano.

Viene da un villaggio a mezza giornata di cammino da Massalia — l'antica Marsiglia. Sua padre era un vasaio. Le aveva insegnato che ogni fiume ha una foce, e che alle foci nascono i porti, i mercati, la vita.

Aveva sedici anni e le mani nell'argilla quando i predoni erano arrivati.

In pochi minuti aveva perso tutto — la famiglia, la libertà, la vita che aveva amato. L'avevano caricata su un carro, destinata al mercato degli schiavi. E lei aveva fatto una cosa sola: aveva stretto il suo nome dentro di sé. Come il più prezioso dei tesori. Come l'unica cosa che nessuno poteva portarle via.

Alisia era il nome che custodiva dentro di sé come il più prezioso dei tesori. Non lo avrebbe confidato a nessuna delle bestie che la circondavano.

È il personaggio più inaspettato del romanzo.

E forse il più necessario.



UNA STORIA CHE PARLA DI OGGI

La Stirpe del Rix è ambientato nel 217 avanti Cristo. Ma le domande che pone non hanno data.

Cosa succede a un popolo quando il suo mondo cambia troppo in fretta? Come si resiste a chi usa la paura come arma politica? Cosa rimane di un'identità quando tutto ciò che la sosteneva è crollato?

E soprattutto — dove trovare la forza di continuare, quando ogni ragione per farlo sembra esaurita?

Artal, Brannoviro, Vergomaros e Alisia cercano ciascuno la propria risposta. Non sempre la trovano. Non sempre la risposta è quella che speravano.

Ma cercano — con quella tenacia ostinata che è forse la cosa più umana che esista.

LEGGERE IN ORDINE — O INIZIARE DA QUI?

La Stirpe del Rix è il secondo volume delle Cronache dei Graioceli. Chi ha letto Hirpu, il Cacciatore troverà una continuazione naturale e ricca di rimandi al primo volume.

Chi non lo ha ancora letto — può iniziare da qui, ma perderà qualcosa. Perderà il momento in cui Artal è ancora solo l'arciere infallibile al fianco del suo migliore amico. Perderà la voce di Hirpu. Perderà il dialogo notturno sotto la pioggia — "La guerra è una ferita aperta: la vittoria lenisce il dolore solo per un istante" — e il peso di quelle parole nel secondo volume.

Il consiglio è di iniziare dall'inizio. Le Alpi Graie meritano tutto il tempo che hanno da offrire.

DOVE TROVARLO

📖 La Stirpe del Rix — Cronache dei Graioceli Vol. 2

Disponibile su Amazon in ebook (2,99€) e cartaceo (8,31€)

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📖 Hirpu, il Cacciatore — Cronache dei Graioceli Vol. 1

Disponibile su Amazon in ebook e cartaceo

vai al sito

🏆 Saga premiata in tre concorsi letterari nazionali

🐺 Pierangelo Colombo

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venerdì 24 luglio 2026

LA STIRPE DEL RIX — LE CRONACHE DEI GRAIOCELI CONTINUANO

 LA STIRPE DEL RIX — LE CRONACHE DEI GRAIOCELI CONTINUANO



Dieci anni fa ho iniziato a scrivere di un popolo che quasi nessuno ricordava.

Si chiamavano Graioceli. Abitavano le Alpi Graie — quelle montagne tra il Piemonte e la Francia che oggi percorriamo in auto senza pensarci — nel III secolo avanti Cristo. Non avevano lasciato scritto nulla. Non avevano costruito monumenti. Erano stati assorbiti lentamente da un mondo che cambiava troppo in fretta, e la storia li aveva dimenticati con quella facilità crudele che riserva ai popoli senza voce.

Eppure erano stati lì. Avevano vissuto, cacciato, amato, combattuto su quelle stesse montagne.

Quella consapevolezza non mi ha lasciato in pace. E da quella consapevolezza è nato Hirpu.



HIRPU, IL CACCIATORE — UN VIAGGIO CHE NON MI ASPETTAVO

Quando ho pubblicato Hirpu, il Cacciatore non sapevo cosa sarebbe successo. Un autore indipendente, un romanzo storico su un popolo dimenticato, ambientato nell’anno in cui Annibale Barca attraversava le Alpi con i suoi elefanti. Non era una formula sicura.

Eppure qualcosa ha funzionato.

I riconoscimenti:

Il romanzo ha ricevuto tre riconoscimenti in concorsi letterari nazionali — il 3° posto nella narrativa inedita al Concorso Città di Pontremoli 2017, il Premio Speciale Romanzo Storico al Concorso Le Grazie-Portovenere “La Baia dell’Arte” 2023, e la Finale al Premio Etruria 2023 di Arezzo.

Tre giurie diverse, in anni diversi, hanno riconosciuto in questa storia qualcosa che valeva la pena raccontare.

Le classifiche:

Su Amazon Italia, Hirpu, il Cacciatore ha raggiunto la top ten della classifica Classici di Avventura — toccando il 10° posto. Per un romanzo su un popolo preromano delle Alpi, è un risultato che non avrei osato immaginare.

I lettori:

Ma il riscontro che più mi ha sorpreso è arrivato dai lettori.

Oltre alle vendite — dai commenti. Dalla domanda che ho posto sotto un post: “Cosa resta di un uomo quando il suo mondo scompare?” Le risposte sono state decine, tutte diverse, tutte vere. “Dio e il silenzio.” “La dignità.” “Il proprio spirito.” “Le ceneri.” “Il nulla.”

Quelle risposte mi hanno detto che Hirpu aveva trovato i suoi lettori. Quelli giusti — quelli che non cercavano solo un’avventura storica, ma qualcosa di più profondo.

Qualcuno mi ha scritto in privato appena ricevuto il libro, prima ancora di averlo terminato. Qualcuno ha commentato a notte fonda con frasi che avrei voluto scrivere io.

A loro — prima di tutto — va il mio grazie.

E ADESSO — LA STORIA CONTINUA

Molti di voi me lo hanno chiesto.

“Ci sarà un seguito?”

“Cosa succederà ai Graioceli?”

“Hirpu non può finire così.”

Ho aspettato di avere la risposta giusta prima di darla.

Adesso ce l’ho.

Le Cronache dei Graioceli continuano con il secondo volume:

LA STIRPE DEL RIX



Settembre 2026.

COSA TROVERETE NEL SECONDO VOLUME

Non posso ancora svelarvi tutto — e non voglio farlo. Parte del piacere di una saga è arrivare alle pagine senza sapere cosa vi aspetta.

Posso dirvi alcune cose.

Le Alpi Graie non hanno finito di raccontare la loro storia. Il mondo dei Graioceli è cambiato dopo gli eventi del primo volume — e quei cambiamenti hanno conseguenze che nessuno dei protagonisti avrebbe potuto prevedere.

Alcuni volti li riconoscerete — Artal, Brannoviro e Vergomaros tornano nelle pagine del secondo volume. Altri volti vi sorprenderanno.

La domanda al centro del primo volume — cosa resta di un uomo quando il suo mondo scompare? — troverà risposte nuove e inaspettate. Più dure. Forse più vere.

La copertina dice già qualcosa su quello che troverete — guardate bene chi è in primo piano, e cosa sta guardando.

COME RESTARE AGGIORNATI

La Stirpe del Rix sarà disponibile su Amazon in ebook e cartaceo a settembre 2026.

Per essere tra i primi a sapere la data esatta di uscita e seguire tutti gli aggiornamenti:

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Se non avete ancora letto il primo volume — è il momento giusto. Settembre si avvicina.

A presto. 🐺

Pierangelo Colombo

Hirpu, il Cacciatore — Cronache dei Graioceli Vol.1

Disponibile su Amazon in ebook e cartaceo


lunedì 9 febbraio 2026

Hirpu. Il cacciatore: nascita di una storia sul confine della Storia

 Hirpu. Il cacciatore: nascita di una storia sul confine della Storia




La pubblicazione di Hirpu. Il cacciatore segna l’inizio di un percorso narrativo che affonda le radici in un tempo remoto, quando le Alpi non erano soltanto un confine geografico, ma una soglia culturale, umana e simbolica.

Il romanzo nasce dal desiderio di raccontare un mondo che raramente trova spazio nella narrativa contemporanea: quello delle popolazioni alpine preromane, sospese tra mito, rito e una Storia che sta per travolgerle. Alla vigilia della marcia di Annibale attraverso le Alpi, le comunità dei monti vivono secondo leggi antiche, fondate sulla caccia, sull’onore, sull’appartenenza al clan e su un rapporto diretto e spesso brutale con l’ambiente.

In questo contesto prende forma Hirpu, giovane cacciatore dei Graioceli, un ragazzo che si affaccia all’età adulta attraverso un rito di passaggio che dovrebbe sancire il suo ingresso nella comunità degli uomini. Ma il rito non conduce alla stabilità: al contrario, apre una frattura. Una disobbedienza, una caduta, una colpa e una visione impossibile — l’apparizione di un immenso esercito straniero che avanza tra le montagne — incrinano per sempre l’equilibrio del protagonista e del suo popolo.

Hirpu. Il cacciatore non è un romanzo d’azione nel senso tradizionale, né un racconto epico eroizzante. È piuttosto una storia di formazione aspra e senza consolazioni, in cui il passaggio all’età adulta coincide con la perdita dell’innocenza e con il peso della responsabilità. Hirpu non è un eroe destinato alla gloria, ma un uomo che si misura con la colpa, con l’eredità dei padri e con una verità che nessuno vuole ascoltare.

La scelta di ambientare la narrazione nel mondo dei Graioceli — popolazione alpina realmente attestata dalle fonti antiche — risponde a un’esigenza precisa: restituire dignità narrativa a quelle comunità che la Storia ha spesso relegato a comparse, citate solo in funzione delle grandi imprese militari. In questo romanzo, invece, lo sguardo resta basso, radicato nella terra, nella neve, nel corpo che fatica e sanguina. La Storia non è ancora arrivata, ma si avverte come un’ombra che cresce.

Vai su Amazon Kindle

Dal punto di vista stilistico, il romanzo cerca una lingua essenziale, concreta, capace di aderire al mondo che racconta. I dialoghi sono asciutti, le descrizioni privilegiano il paesaggio come forza viva e ostile, e il ritmo narrativo segue quello delle stagioni e della sopravvivenza. Non c’è spazio per l’enfasi: ogni scelta, ogni gesto, ogni parola pesa.

La pubblicazione in formato eBook su Amazon Kindle rappresenta il primo passo di un progetto narrativo più ampio. Hirpu. Il cacciatore è infatti il romanzo d’apertura delle Cronache dei Graioceli, un ciclo che intende esplorare, attraverso personaggi diversi e prospettive differenti, l’impatto dell’arrivo della grande Storia su un mondo arcaico destinato a scomparire o a trasformarsi radicalmente.

Un secondo romanzo, attualmente in lavorazione, proseguirà questo percorso, spostando il punto di vista e ampliando l’orizzonte narrativo. Se Hirpu racconta l’istante della frattura — il momento in cui il destino individuale entra in collisione con quello collettivo — il prossimo capitolo delle Cronache dei Graioceli affronterà le conseguenze di quella frattura, quando la Storia non è più presagio, ma presenza concreta e irreversibile.

Hirpu. Il cacciatore è dunque un inizio. Un primo passo in un territorio narrativo che non cerca scorciatoie né semplificazioni, ma che prova a restituire complessità, durezza e umanità a un passato che, pur lontano, continua a parlarci.