di Pierangelo Colombo

lunedì 19 settembre 2022

Il volo dell'aquila

 Un racconto breve dedicato alla resilienza. Buona lettura.

Il volo dell’aquila

 


  Il movimento è essenziale, l’universo stesso è un’esplosione in costante espansione; la materia, la vita è in continuo mutamento. Il calore è prodotto dalle vibrazioni delle molecole; i cadaveri sono freddi. 
  Un lungo cammino inizia da un primo piccolo passo recita l’adagio, vincere l’immobilismo è quindi il principio. Lara ne è consapevole, è abbastanza intelligente da capire che nessuno recapita a domicilio successi ed esperienze. Sa che la vita, quella vera, pullula al di fuori delle solide mura domestiche. Ogni giorno il fato getta nell’aria i semi delle opportunità; a volte granelli minuscoli, quasi impercettibili, ma se afferrati e adagiati su di un semenzaio fertile, germoglieranno radicandosi nel terreno. Saranno, tuttavia, le cure riservategli a permettere alla pianta di dare frutti.
  Lara, però, teme il mondo, anche se odia la vita che conduce; un bruco che desidera farsi farfalla, ma prova terrore al pensiero di rompere il bozzolo dove si è rifugiata. Un guscio che la ripara, ma non le permette più di respirare. Le pareti di casa sembrano stringersi come l’interno di palloncino che va sgonfiandosi. Il sofà non è più placebo, ora le rimane soltanto il letto: quell’istante in cui, spegnendo la luce, tutto svanisce lasciando la sola sensazione di lenzuola pulite e tepore. Un battito di ciglia che la riconcilia con il vivere. Più duraturo, invece, un bel bagno caldo: immergersi nel surrogato del liquido amniotico, rievocando il battito materno.  
  Immersa nell’acqua ne assorbe il calore, ascoltando il ritmico gocciolio del rubinetto. Inspira profondamente lasciandosi pervadere dal profumo di mandorla del bagnoschiuma. Lo stato d’ansia pare assopirsi, i pensieri stemperarsi nel vapore che aleggia nell’aria, smorzando la cognizione del tempo. Sgravata dal peso corporeo resta immersa finché le dita avvizziscono.
  Sedutasi sul bordo della vasca si stringe nell’accappatoio; una goccia, addensandosi, scivola verso il basso percorrendo lo specchio appannato. Non sopporta la visione opaca, l’immagine sfocata che vi si riflette. Presa una salvietta asciuga la superficie spaventandosi del proprio pallore; gli occhi rifuggono la realtà, cercando l’unico elemento del corpo accettato: i lunghi capelli ricci.
  Sfilandosi l’accappatoio si volta mettendosi di profilo, non sopporta la vista frontale; eppure, gli occhi non si staccano dal riflesso, lo sguardo scivola via dai capelli, sfiorando il collo segue la sinuosità della spalla soffermandosi sulla scapola.
  «Cos’è questa?» chiese un giorno, ancora bambina, alla madre.
 «Questa?» rispose la donna, sfiorando la lieve protuberanza che la bimba indicava contorcendo il braccio.
  È l’attaccatura per le ali» rispose la donna.
  «Ali?»
  «Sì, le ali. Se avrai coraggio e crederai in te stessa, un giorno avrai delle ali con cui volare.»
  «Perché tu non le hai? E nemmeno papà?»
  «Tutti le abbiamo, ma non sono visibili. Le mie, ad esempio, mi hanno permesso di raggiungere la vetta più alta del mondo.»
  «Sei stata sull’Everest?» chiese sbalordita.
  «Molto più su.»
  «Ma è l’Everest il monte più alto» ribadì la bimba.
  «Da dove ero io, L’Everest pareva una piccola cunetta.»
  «Mi prendi in giro» ribatté la piccola, imbronciata.
  «Quando sei nata tu» spiegò la madre, «ho raggiunto il punto più alto del cielo: il culmine della felicità. E sono state le ali, che mi sono costruita, a portarmi fin lassù. Ali tessute di sogni, ma soprattutto fatica e amore.»
  «Anch’io avrò delle ali?» chiese la bimba, perplessa.
  «Certo. Ma non basta avere delle ali, anche la gallina le ha, ma non può che fare dei piccoli balzi. Per imparare a volare occorre credere in sé stessi e non perdersi mai d’animo. Tentare e ritentare, e ogni volta che si precipita a terra rialzarsi per riprendere il volo. E se vuoi librarti in alto come l’aquila, devi farti delle ali grandi e potenti come le sue, con sacrificio e volontà, perché, l’aquila, per spiccare il volo ha bisogno di spazio e forza.»
  Lara ripensa a quella vita, così diversa e lontana nel tempo da sentirsi la protagonista di due film diametralmente opposti.
  Aveva provato a volare, ma le sue ali erano delicate e, come Icaro, avvicinatasi troppo al sole si erano bruciate: l’uomo che avrebbe dovuta proteggerla ne aveva sbiadito ogni splendore, riducendola a dolore. Una storia lunga, dal finale liberatorio, ma è difficile cancellare il passato che, se non immunizzato, diviene un vortice di depressione.
  Ora, seppur libera, prova il peso della solitudine, un senso che, come un vuoto d’aria, toglie portanza alle ali facendola precipitare. La terapeuta le ha fornito un paracadute, certo, ma questo rallenta solamente la discesa. È consapevole del compito che l’attende: saper attutire il contatto con il suolo, riprendere fiato e, spiegando le ali, riprendere il volo. Ma avere i piedi per terra la disarma: uscire da casa, lasciare il sofà per affrontare nuovamente il mondo le incute una paura folle. Come potrà ritrovare la fiducia verso l’umanità? Abbandonarsi a un altro uomo o confidarsi con delle donne che, svestiti i panni dell’amicizia, le hanno voltato le spalle? Ritrovare quel senso di protezione tradito da chi, sminuendo, non ha teso la mano a trarla dalle spire del mostro? 
  Non sopporta più, tuttavia, la solitudine; la bolla in cui si è rifugiata sa di stantio. Sente il bisogno di spazi aperti, di socialità, anche se il solo pensiero le mette i brividi. Per mesi è stata una mosca che, attratta dalla luce, batteva continuamente la testa sul vetro, quella barriera interposta fra lei e la vita. Ora è il tempo di spalancare la finestra e librarsi nell’aria.
  Trema come una foglia dinanzi all’uscio di casa, l’uscita non ha come meta il rassicurante studio della terapia, è un volo senza paracadute, senza destinazione prefissata se non tornare a vivere. Nessun attacco di panico, ma l’ansia d’incappare in un nuovo mostro, l’ennesima delusione.
  Gira la maniglia scostando di poco l’uscio, con il rumore della città entra un refolo d’aria. Inspira profondamente controllando un principio di vertigini. Il bagaglio del passato, che non potrà mai abbandonare, non le schiaccia più le spalle. Si sente vestita, protetta dagli sguardi della gente. Lei è la vittima non la colpevole, ha il diritto di pretendere nuovamente la felicità, ha le forze per ritrovare sé stessa. Vuole tornare a volare come sua madre, regale come un’aquila, ma come tale necessita di un potente slancio per decollare, di spazio e coraggio.
  Scende gli scalini senza aggrapparsi al corrimano, la fronte alta, il passo deciso. Si sofferma sul marciapiede, osserva la gente che cammina spedita verso i propri obiettivi. Inspira nuovamente e, puntando verso il proprio, spicca il volo.    


Racconto edito di Pierangelo Colombo, classificatosi terzo nel Premio Città di Verona.
Condividete pure, ma non scordatevi di citare l'autore. 😀

giovedì 16 giugno 2022

A Taormina, la 12esima edizione di Taobuk

 Dal 16 al 20 giugno, a Taormina, la 12esima edizione di Taobuk-Taormina International Book Festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara. Quest’anno è dedicato al tema della “verità”. I vincitori dei Taobuk Awards 2022 sono gli scrittori Paul Auster e Michel Houellebecq e il Premio Nobel per la Fisica del 2021 Giorgio Parisi.


Tale è l’alchimia di Taobuk che convoglia su Taormina, luogo unico al mondo, snodo fra cultura occidentale ed orientale, le eccellenze della letteratura, delle arti e del pensiero.
Il Festival, nato dodici anni fa, da un’intuizione di Antonella Ferrara che lo presiede e dirige, accoglie la vocazione di recepire i “sedimenti letterari” della città, sintesi di una storia che coagula eventi, miti, vissuti, tradizioni. Ogni anno, Taobuk sceglie un tema intorno a cui s’incardina un calendario di incontri, con il concorso di scrittori autorevoli, artisti, filosofi e scienziati. La kermesse ha assunto una configurazione multidisciplinare e il cartello si impreziosisce con mostre, spettacoli teatrali e di danza, retrospettive cinematografiche, in location suggestive di cui il più rappresentativo è il Teatro Antico, insieme a palazzi, angoli e grandi alberghi.
È Verità, il tema scelto per questa dodicesima edizione.
Una parola né plurale né singolare: non dogmatica, ma pervasa dal dubbio.
Racconta una ricerca che ben esprime le contraddizioni del nostro tempo: uno sforzo necessario, che si colloca alla radice stessa della conoscenza.
Sosteneva Eraclito che “la natura ama nascondersi”. Ecco: il festival si spinge a fondo, e dalla letteratura travalica e interseca altri campi, arti e scienze, per contemplare punti di vista allargati sul mondo.
Schopenhauer sapeva bene quanto la via verso il vero fosse scandalosa, scomoda, rivoluzionaria: “Ogni verità – scriveva – passa attraverso tre fasi: prima viene ridicolizzata; poi è violentemente contestata; infine viene accettata come ovvia”. Sarebbe stato ancora lungo il percorso – e il ribaltamento di prospettiva – del relativismo novecentesco, da cui Taobuk intende prendere le mosse.



Cogliendo un anniversario speciale: il centenario dalla morte di Giovanni Verga, padre del Verismo.
La ricchezza e la forza dirompente di Taobuk è rappresentata proprio dall’intersezione delle discipline, che ne fanno una grande manifestazione con uno sguardo aperto sul mondo.
Taobuk 2022 non solo offrirà l’opportunità di incontrare alcuni tra i più grandi autori contemporanei, ma nel segno della Belle Lettere, le discipline si intrecceranno aprendo finestre sulla realtà per ragionare sugli attuali scenari di guerra, sulla manipolazione della verità come strumento di condizionamento sociale e politico, sul significato di valori come libertà e democrazia provando a restituire delle risposte, mai assolute: ma punti di vista complessi. Un confronto ricco, per porre le basi di un futuro dove letteratura, arte, economia e scienza possano dettare la visione di un comune sentire.”

Antonella Ferrara
Presidente e Direttore artistico



A Bassano del Grappa la rassegna letteraria Resistere

 Bassano del Grappa, dal 16 al 19 giugno, la sesta edizione di Resistere, la rassegna letteraria organizzata da Palazzo Roberti. 



Resistere è una finestra sull’attualità con interventi di ospiti prestigiosi, dal 16 al 19 giugno, al via la rassegna letteraria organizzata da Palazzo Roberti. Quattro intense giornate fra Castello degli Ezzelini, Chiostro del Museo e Libreria, e in alcuni fra i luoghi più affascinanti del centro storico, si parla di storia, scienza, mafia, Europa, donne, ma anche di musica, nuove generazioni e sport.La sesta edizione di Resistere è una finestra sull’attualità. Organizzata da Libreria Palazzo Roberti, in collaborazione con la Città di Bassano del Grappa e con il supporto di AGB e SIND Tech Solution, la rassegna letteraria, ospitata dal 16 al 19 giugno in alcuni fra i luoghi più affascinanti del centro storico, parla di storia, scienza, mafia, Europa, donne, ma anche di musica, nuove generazioni e sport.



È il bello di questo progetto – commentano Lorenza, Lavinia e Veronica Manfrotto, titolari della Libreria Palazzo Roberti e promotrici della rassegna - ogni anno ci innamoriamo e cerchiamo di far innamorare i nostri spettatori di autori che ci propongono un punto di vista sulla realtà. Ci siamo chieste quale contributo potesse portare la nostra rassegna a un momento così tragico e la risposta l’abbiamo trovata ancora una volta nella profondità degli autori, nella varietà degli argomenti, nell’attesa dei nostri affezionati clienti e nel sostegno dei partner, che hanno rinnovato con convinzione la loro adesione. Siamo pronte, come sempre, a offrire emozioni, riflessioni ma anche un po’ di leggerezza, in quattro giorni da vivere per la maggior parte all’aperto e finalmente senza distanziamenti. Speriamo che la voglia di libri, già sperimentata negli incontri in libreria, riesploda anche in questa rassegna estiva”.

Quattro giornate fra Castello degli Ezzelini, Chiostro del Museo e libreria. Tra gli ospiti Romano Prodi e Roberto Saviano. Nel programma anche Francesca Michielin, Antonella Viola, Gemma Calabresi, Alessandro Benetton, Serena Dandini e tanti altri.


Il programma completo

mercoledì 15 giugno 2022

Lettera 423, Festival della Lettura di Isernia

 Lettera 423, a 423 metri sul livello del mare, su una collina tra due fiumi, sorge Isernia. In questi luoghi e in altri suggestivi angoli del centro storico, Isernia dal 16 al 19 giugno accoglierà Lettera 423 con i suoi eventi dedicati alla narrativa contemporanea, al giornalismo, alla divulgazione scientifica, alla cultura musicale e artistica, in una quattro giorni di festa diffusa.


A 423 metri sul livello del mare, su una collina tra due fiumi, sorge Isernia. Fra i suggestivi angoli del centro storico, dal 16 al 19 giugno si svolgerà Lettera 423 con i suoi eventi dedicati alla narrativa contemporanea, al giornalismo, alla divulgazione scientifica, alla cultura musicale e artistica.
Il tema di questa edizione sarà "Passaggi". Nuovi passaggi, quelli di tempo e di luogo, quelli di stato e di forma, quelli chiave ed epocali, saranno narrati nelle presentazioni, nei public talk, nei workshop, nei reading, durante gli spettacoli serali, e ancora con la musica e nell’arte.
Tra gli ospiti: Daniele Zovi, Erica Mou, Giorgio Manzi, Donatella Di Pietrantonio, Francesca Valente (Premio Campiello Opera Prima 2022), Mariolina Venezia, Nicola Feninno, Gaia Giovagnoli, le Menzioni Speciali Premio Calvino (che verranno scelte il 14 giugno dal premio, e poi verranno a Isernia), Andrea Gentile, Leonardo Luccone, Valentina Farinaccio, Marco Bonini, Domenico Iannacone, Pierpaolo Giannubilo, Isabella Perugini, Alessandro Gazzi, Gianluca Barbera, Orazio Labbate, Flavia Piccinni, Alessandro Ceccherini, Antonino Monteleone, Simone Colombari, Mattia Corrente 



lunedì 30 maggio 2022

Un altro riconoscimento per Come un temporale estivo

Un altro riconoscimento per il romanzo di Pierangelo Colombo, Come un temporale estivo.

Asciano 29 maggio 2022, dopo il successo nella XXIII edizione del Premio IL LITORALE, Come un temporale estivo è stato premito dalla Giuria della quinta edizione del Premio Letterario “A Vento e Sole” dedicato a Margherita Casati, quale secondo classificato a ex aequo per la narrativa edita. 


Il Premio è stato indetto da Podere Alberese di Asciano di Lucia Bolzano e curato dalla scrittrice Adriana de Carvalho Masi. Sponsor principale Edizioni Helicon di Poppi e, fra gli altri, anche l'Associazione Il Giglio Blu di Firenze e l’Associazione Assosinderesi di Monza. 
Dal 2017, Podere Alberese si fa promotore del premio letterario “A Vento e Sole”. 
L’idea è nata dall’amicizia con la poetessa Adriana de Carvalho Masi, che ogni anno regala loro una nuova poesia per l’etichetta del Chianti prodotto dal podere, chiamato appunto “A Vento e Sole"

Le opere presentate abbracciano prosa e poesia, edita e inedita, e provengono non solo da tutta Italia, ma anche dall’estero. Il successo crescente dell’iniziativa è un grande orgoglio per l'azienda, dove i valori dell’arte e della cultura sono sempre stati oggetto di grande considerazione. 

Presidente di Giuria: Rodolfo Vettorello.

Membri della Giuria: Roberto Bramani Araldi,

Antonietta Agnes Bozzano,

Lia Bronzi,

Umberto Druscovich,

Lorenzo Gioia,

Hafez Haidar,

Angioletta Masiero,

Marina Pratici,

Donatella Rampado,

Mina Rusconi,

Massimo Seriacopi,

Enrico Taddei,

Cristiana Vettori.

Presidente esecutivo: Adriana de Carvalho Masi.

Rodolfo Vettorello, Presidente della Giuria


La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 28 maggio alle h. 16, presso il Museo civico archeologico e di arte sacra di Palazzo Corboli, in Corso Giacomo Matteotti 122 di Asciano.



Museo Palazzo Corboli




 




Estratto dal profilo critico:


"Il problema della fluidità di genere è toccato con estrema delicatezza".

                                                                                                                            Lorenzo Gioia





giovedì 19 maggio 2022

Successo della XXIII edizione del Premio Letterario Il LITORALE

 Successo della XXIII edizione del Premio Letterario Il LITORALE.

Grande festa per cerimonia conclusiva del premio letterario nazionale di poesia e narrativa il “Litorale” 2022. Premio organizzato dalla presidente del Centro Culturale, Loredana Bonassi coadiuvata da Gianfranco Rizzolo. 

La presidente del Centro Culturale Loredana Bonassi e Gianfranco Rizzolo

Un pubblico numeroso ha assistito alla cerimonia confermando il successo del Premio. Un successo sia per il numero delle opere pervenute, sia per la qualità dei concorrenti convenuti da tutta Italia. La cerimonia si è svolta domenica 8 maggio presso la sala conferenze dell’hotel Excelsior a Marina di Massa.

                                     

Preceduta da un pranzo conviviale, la cerimonia ha avuto inizio con un incontro culturale condotto da Franco Pezzica sull’argomento “La gentilezza” ottenendo tra i presenti un notevole coinvolgimento nell’interessante dibattito.


Successivamente si è  svolta la premiazione delle opere selezionate. Fra queste, prima classificata nella categoria narrativa edita il romanzo di Pierangelo Colombo, COME UNE TEMPORALE ESTIVO, edito da Porto Seguro editore.



L'autore Pierangelo Colombo

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA:

In uno stile semplice e scorrevole questo libro di Pierangelo Colombo affronta i temi della diversità e dell'adolescenza presenti nella realtà di tutti i giorni e spesso visti come problemi insormontabili o con difficili soluzioni. I tre protagonisti Laura, Marco e Red, ciascuno portatore di un disagio differente, dimostrano invece che l'amicizia e l'amore sono la soluzione ideale per superare gli ostacoli nelle loro vite adolescenziali. 

Un titolo estremamente calzante  ed esplicativo se si considera la vicenda narrata; il punto di partenza di una vacanza imposta dai genitori a Laura, catalogata come noiosa e insopportabile e le sue nette e improvvise trasformazioni.

L'autore riesce a penetrare in punta di piedi nell'animo dei tre ragazzi e a farci vivere direttamente la loro esperienza di vita nella maniera più trasparente e naturale possibile.

 











venerdì 11 marzo 2022

IL LIBRO VINCITORE DEL PREMIO IL LITORALE 2022


IL LIBRO VINCITORE DEL PREMIO IL LITORALE 2022




Massa, sabato 05 marzo 2022, pubblicato il verbale della giuria della XXIII edizione del premio nazionale di poesia e narrativa IL LITORALE, che conferisce il primo premio della narrativa edita a COME UN TEMPORALE ESTIVO, dell’autore Pierangelo Colombo di Casatenovo (LC).


La giuria, riunitasi a Massa il 1 marzo 2022, con la direzione organizzativa della professoressa LOREDANA BONASSI, presieduta dalla dott.ssa SILVANA ARATA

Membri            Antonio            CRUDELI

                        Eliana               DI NUBILA

                        Donatella         FORMAI           

                        Stefano             PERESSINI

                        Franco              PEZZICA

                        Riccardo           RONI

                        Monica             SALVETTI

ha concluso l’esame dei testi concorrenti stilando la graduatoria di merito. Molti e di particolare rilevanza sono stati i lavori presentati in questa edizione del premio. Il massimo riconoscimento per la poesia è andato a Rizzo Carlo di Orbetello (GR); per la silloge D’Armi Maurizio di Silvi Marina (TE); per il libro edito di poesia Puttini Luisa di Firenze; per la saggistica Avino Alessandra di Roma; per il racconto Trapletti Mario di Roma; mentre per il libro edito di narrativa il premio è stato assegnato a Colombo Pierangelo di Casatenovo (LC).


Giunto alla XXIII edizione, il premio nazionale di poesia e narrativa IL LITORALE, patrocinato dalla PROVINCIA DI MASSA CARRARA, il COMUNE DI MASSA, LIONS CLUB DI MASSA CARRARA APUANIA si è affermato nel corso degli anni come un punto di riferimento in un panorama culturale, editoriale e letterario in costante movimento.



Come un temporale estivo, è edito dalla Porto Seguro editore, si tratta di un romanzo di formazione in cui l’autore, Pierangelo Colombo, racconta, con uno stile elegante e naturale, l’incontro di una ragazza di oggi con la diversità, espressa in svariate forme, mentre incede ai bordi della lunga ferita che è l’adolescenza. Un romanzo dedicato all’adolescenza, ma anche a un pubblico adulto, dove l’autore presta una profonda attenzione relativa alle insicurezze dei protagonisti ed ai tentativi messi in atto per nasconderle o gestirle.



Nato a Monza nel 1970, PIERANGELO COLOMBO ha esordito nel 2007 con il racconto Insegnami a giocare con le bambole, vincendo il suo primo concorso nazionale. Nel corso degli anni ha collezionato più di un centinaio di riconoscimenti vincendo, per citarne alcuni: Il Trebbo, Tre Ville, Voci Verdi, Giotto colle Vespignano, G. Zanella, Teatro Aurelio, S. Maurelio, con la medaglia della Presidenza della Camera dei Deputati. Ha pubblicato tre antologie di racconti e, nel 2021 il romanzo Coma un temporale estivo con la Porto Seguro editori.


La cerimonia di premiazione avrà luogo alle ore 15,30 a Marina di Massa presso la sala congressi dell’hotel Excelsior, in via C. Battisti 1, il giorno 8 maggio 2022.