di Pierangelo Colombo

venerdì 3 maggio 2019

Aspettando lo Strega; il risolutore

Prosegue il nostro appuntamento con i libri finalisti del Premio Strega 2019; oggi prendiamo in esame Il risolutore di Pier Paolo Giannubilo, (Rizzoli)

Col tempo sarebbe giunto a pensare di poter fare tutto ciò che voleva senza doverne rispondere a nessuno, e avrebbe finito col prenderci gusto. 

Due vite. Più nomi di quanti un uomo possa ricordare. Un bagaglio pieno di segreti inconfessabili. Per oltre vent'anni, la storia di Gian Ruggero Manzoni - pronipote di Alessandro e cugino dell'irriverente Piero - è stata una messinscena dai toni tragici, un buco nero da cui nessuno sarebbe potuto uscire vivo. Figuriamoci raccontarla. Fino all'incontro con Pier Paolo Giannubilo, un'onda d'urto da cui è nato questo romanzo, il ritratto impietoso e intimo di un uomo qualunque con un cognome fatale che ha saputo fare di sé, del bambino Palla di grasso bullizzato dai coetanei a Lugo di Romagna, un'inspiegabile leggenda. Dalla militanza nella Bologna del '77, segnata dall'amicizia con Tondelli e Pazienza e dal clima libertino del Dams, al reclutamento nei Servizi, dalle missioni under cover in Libano a quelle nei Balcani in fiamme, passando per ingaggi da killer, prodezze erotiche e sogni d'artista affascinato dalle avanguardie degli anni Ottanta: Ruggero firma ogni suo gesto con l'inchiostro dell'eccesso, dannato e insieme eroe, fuori da ogni schema e per questo irresistibile, sempre disposto a tutto pur di restare umano. Con struggente lucidità Giannubilo ci racconta ciò che dell'altro gli fa più paura come se si stesse guardando allo specchio, mettendo a nudo le contraddizioni che rendono unica una vita. Nelle sue pagine la grande Storia abbraccia la vicenda avventurosa di un irregolare fino a rendere impossibile riconoscere dove finisca l'una e inizi l'altra. Ed è questo il punto esatto dove si fa letteratura.

Recensione tratta da gliamantidellibro.it

Gian Ruggero Manzoni è un uomo e un artista eclettico che non ha mai rinunciato nella sua vita a tutte  le sfumature dell’eccesso.
Scrittore, poeta, pittore e pensatore estremo tra i più radicali e irregolari del panorama culturale italiano.
A lui mi lega una profonda amicizia e mi ha fatto davvero piacere leggere Il risolutore. Una vita estrema, il romanzo che Pier Paolo Giannubilo ha scritto per raccontare la straordinaria esperienza esistenziale di Manzoni, pronipote di Alessandro e cugino del grande e irriverente artista Piero.
I due si sono incontrati a Lugo e da una lunga chiacchierata è nato questo libro.
Giannubilo scrive che Gian Ruggero ha deciso di rompere il silenzio per due ragioni. Primo per riconciliarsi attraverso un atto di verità con se stesso, col prossimo e col Dio d’amore sulle cui tracce si è rimesso da anni – la penitenza pubblica di un cristiano delle origini, tanto più efficace quanto più pubblica. Secondo per contribuire a fare un po’ di luce su alcune questioni della nostra  storia recente che a molti, per troppo tempo, ha fatto comodo occultare.
In due giorni e due notti Gian Ruggero si racconta e Giannubilo prende appunti trasformando in un romanzo avvincente e intrigante (come la vita del suo protagonista) una deflagrante onda d’urto umana con tutte le sue contraddizioni.
Nel libro è raccontata la discesa agli inferi dell’uomo e dell’artista Manzoni. Dalla Bologna del 1977, gli anni della militanza politica che coincidono con la frequentazione del DAMS.
L’amicizia profonda e sincera con Pier Vittorio Tondelli, l’ultimo grande scrittore italiano in grado di rappresentare  una generazione. Poi c’è il grande Andrea Pazienza e il clima libertino di quegli anni (che lo stesso Tondelli ha ben descitto nel suo libro più famoso).
Gian Ruggero rompe il silenzio e confessa senza omettere i particolari crudeli e tutti i misfatti del suo personale viaggio al termine della notte.
La vita privata e la sua irregolare carriera di scrittore e di artista coincideranno con la sua attività segreta di risolutore (un risolutore è colui che risolve le faccende complicate) e del suo reclutamento nei Servizi che lo porterà a partecipare a missioni pericolose nei più importanti scenari bellici dello scacchiere internazionale. Dal Libano ai  Balcani con il colpo in canna pronto a uccidere.
Gian Ruggero Manzoni nelle sue opere letterarie è stato sempre audace e estremo creando personaggi singolari che fanno dell’esperienza del baratro il senso della loro esistenza.
Egli è scrittore coraggioso, un narratore sanguigno che ama scrivere storie meravigliosamente inattuali. La sua scrittura ha a che fare con la letteratura vera.
Gian Ruggero è soprattutto un uomo audace e estremo. Il baratro lo ha visto e vissuto più volte. Nella sua vita ha sempre danzato con tutte le varianti pericolose e infernali dell’eccesso.
Il risolutore è un libro duro e Gian Ruggero non si nasconde. Si racconta, mette il suo cuore a nudo. Ancora una volta sfida i lettori, raccontando la sua vita estrema e scandalosa con tutte le sue nefandezze senza alcuna vergogna o omissione.
Giannubilo mentre scrive questo libro si pone un’interrogativo cruciale :« Io mi sono buttato in quest’impresa con motivazioni da vendere, ma lui perché lo sta facendo? Perché lanciarsi senza paracadute in un coming out così azzardato, che metterà a repentaglio tutti i suoi rapporti personali?».
In queste pagine l’uomo (prima che lo scrittore e l’artista) si prende tutte le responsabilità della sua esistenza in cui ogni gesto è firmato ancora oggi con l’inchiostro dell’azzardo.



Pier Paolo Giannubilo

 
È nato a San Severo nel 1971 e vive a Campobasso, dove insegna Letteratura Italiana e Latina in un liceo. Ha pubblicato saggi, racconti,  un libro di poesie e i romanzi Corpi estranei (Il Maestrale, 2008) e Lo sguardo impuro(Meridiano Zero, 2014). È presente in varie antologie: la più recente, Giro d’Italia, Van gewest tot gewest, edita dall’editore Bonardi di Amsterdam, riunisce in un’edizione bilingue olandese-italiano i maggiori scrittori italiani selezionati regione per regione.
Il suo ultimo romanzo è Il risolutore (Rizzoli, gennaio 2019), longlisted al Premio Strega 2019.
 

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