di Pierangelo Colombo

martedì 8 maggio 2018

La Grande Guerra; Archivio Diaristico Nazionale


La prima guerra mondiale ha rappresentato per molti soldati, oltre a quello del fuoco, anche il battesimo della penna, infatti, la trincea è stata un laboratorio di pratica di scrittura per milioni di soldati scarsamente alfabetizzati. Il periodo bellico ha impresso una grande accelerazione alla diffusione della scrittura. La frequenza con la quale i soldati al fronte scrivevano a casa è la dimostrazione di quanto fosse urgente la necessità di scrivere e ricevere posta. Scrivere serviva a rassicurare i propri cari, oltre che allontanare la mente dagli orrori della guerra, motivo che ha spinto molti soldati a tenere un diario su cui annotare desideri, sentimenti e speranze. Per questo oggi voglio proporvi l’archivio diaristico nazionale, un sito dove trovare molte testimonianze.

La Grande Guerra, i diari raccontano" è un progetto senza precedenti. Nasce sul finire del 2013 dalla collaborazione tra l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e il Gruppo L’Espresso, due eccellenze italiane che operano nel campo della conservazione della memoria e dell’editoria che, in occasione del Centenario dallo scoppio della Prima guerra mondiale, hanno unito le forze per offrire al pubblico un’opportunità unica.
Dal giugno 2014, da casa, semplicemente accendendo il computer chiunque può immergersi nell’esperienza di vita, e bellica, che centinaia tra uomini e donne hanno affrontato nel 1914-1918. Alcune tra le più belle testimonianze autobiografiche che l’Archivio dei Diari ha raccolto negli ultimi 30 anni sono state scelte e selezionate per questo progetto: al momento della pubblicazione online avvenuto il 12 giugno, erano presenti circa 150 autori per un totale di oltre 1.000 brani selezionati (cifre che cresceranno di giorno in giorno, il progetto è aperto e sarà implementato).

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